Pozzetto

Denominazione di Origine Controllata

La vigna e le uve

La corvina gentile, la corvina grossa, la rondinella, la molinara, la croatina e l’ancellotta  sono i vitigni della Vigna del Pozzetto che abbiamo voluto dedicare esclusivamente a questo vino. Il classico è il vino della tradizione, un vino difficile per la delicatezza della corvina e non si ha l’aiuto dell’appassimento e dell’affinamento in legno. Un vino scuola fra le generazioni qui in valle e definito giustamente da Hemingway ”cordiale come la casa di un fratello con cui si va d’accordo”.

La vendemmia, la vinificazione e l'affinamento

La raccolta è manuale ed avviene tra la fine di settembre e i primi di ottobre, quando i grappoli hanno raggiunto una perfetta maturazione fenolica. L’uva viene adagiata in piccole casse e pigiata nella stessa giornata della raccolta per dare un vino profumato e fresco. Nella fase pre-fermentativa applichiamo il salasso, una antichissima tecnica che consiste nel togliere parte del mosto liquido prima della fermentazione allo scopo di aumentare la percentuale di aromi e composti fenolici. La pigiatura avviene in maniera molto soffice e la fermentazione con l’uso di lieviti da noi selezionati, si svolge in vasi vinari d’acciaio; l’affinamento avviene in bottiglia per circa 8 mesi prima della messa in commercio.

Il vino

Al colore rubino scuro vivace e brillante corrispondono profumi fragranti di piccoli frutti rossi maturi e freschi, come le ciliegie e le fragole. Il gusto è coerente, fruttato, lungo il finale di assaggio è pulito; una giusta sfumatura di sapidità lo rende inoltre un vino di grande bevibilità, accattivante e soprattutto facile da abbinare.

Abbinamenti

Predilige primi piatti a base di pasta, piatti di carni bianche e formaggi.
Esempi di abbinamenti: Asiago, Piave semistagionato, prosciutto veneto, soppressa vicentina

Servizio

Consigliamo di versarlo in bicchieri baloon non troppo grandi ad una temperatura da cantina (15°C).

Scheda tecnica

San Michele

Denominazione di Origine Controllata

La vigna e le uve

Le uve di Corvina gentile, Corvina grossa, Rondinella e Oseleta alla base del nostro Valpolicella Superiore nascono in vigne di oltre dieci anni che abbiamo voluto dedicare esclusivamente a questo vino, posto sul colle di San Michele a Bure Alto. L’altitudine è di 200 m/slm, l’esposizione sud/est, e il terreno di tipo calcareo e ricco di scheletro è ideale per questi vitigni a bacca rossa. In tal modo infatti si ottengono uve ricche di profumi, che la conduzione agronomica priva di sostanze chimiche valorizza ancora di più.

La vendemmia, la vinificazione e l'affinamento

La raccolta è manuale, ed avviene tra la fine di settembre e i primi di ottobre, quando i grappoli hanno raggiunto una perfetta maturazione fenolica. I grappoli vengono adagiati in piccole casse. Una parte dell’uva viene pigiata nella stessa giornata della raccolta per darci un vino profumato e fresco, una parte subisce un appassimento di 30-40 giorni. Nella fase pre-fermentativa applichiamo il salasso, una antichissima tecnica che consiste nel togliere parte del mosto liquido prima della fermentazione allo scopo di aumentare la percentuale di aromi e composti fenolici.La pigiatura avviene in maniera molto soffice e la fermentazione con l’uso di lieviti da noi selezionati, avviene in vasi vinari d’acciaio; le follature sono realizzate manualmente. L’affinamento si svolge per 20 mesi in piccole botti di rovere proveniente da varie foreste della Francia con lievi gradi di tostatura e successivamente per altri 8 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

Il vino

Nel bicchiere il colore si presenta di un rosso rubino brillante, i profumi ricordano i piccoli frutti rossi come la ciliegia e la marasca, cui si accompagnano note speziate di vaniglia e pepe: ne risulta un vino fine, morbido, molto elegante, di grande bevibilità.

Abbinamenti

Predilige primi piatti a base di pasta, piatti di carni bianche e formaggi. Esempi di abbinamenti: Asiago, Piave semistagionato, prosciutto veneto, soppressa vicentina.

Servizio

Si consiglia di stappare almeno un’ora prima, e di servirlo in bicchieri balloon alla temperatura di cantina (15-18°C).

Scheda tecnica

Monte Solane

Denominazione di Origine Controllata

La vigna e le uve

La vigna dedicata alla produzione di questo vino è di sola uva Corvina gentile, e si trova a 650 m/slm sull’unghia del Monte Solane (San Giorgio di Valpolicella), con esposizione a sud. Le viti hanno in media una ventina d’anni e crescono su un terreno di calcare lastolare compatto e ricco di scheletro.

La vendemmia, la vinificazione e l'affinamento

La raccolta è manuale ed avviene nella prima settimana di novembre quando i grappoli hanno raggiunto una perfetta maturazione fenolica. L’uva viene adagiata in piccole casse e viene pigiata nella stessa giornata della raccolta per darci un vino profumato e fresco. Nella fase pre-fermentativa applichiamo il salasso, una antichissima tecnica che consiste nel togliere parte del mosto liquido prima della fermentazione allo scopo di aumentare la percentuale di aromi e composti fenolici. La pigiatura avviene in maniera molto soffice, la fermentazione con l’uso di lieviti da noi selezionati si tiene in vasi vinari d’acciaio; le follature sono realizzate manualmente. Il vino ottenuto viene poi ripassato a marzo sulle vinacce dell’Amarone, e da queste estrae aromi aumentando inoltre la propria struttura. L’affinamento si svolge per 20 mesi in piccole botti di rovere provenienti da varie foreste della Francia, con lievi gradi di tostatura, ed affina altri 8 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

Il vino

Il colore è rosso rubino cupo e brillante, il profumo intenso ricorda la frutta rossa matura sfumata di vaniglia e di altre spezie come il pepe nero e i chiodi di garofano. In bocca si presenta come un vino caldo, equilibrato, di buona struttura, con un finale pulito e secco.

Abbinamenti

Primi piatti importanti, saporiti, con sughi di carne; carni rosse e bianche grigliate, arrosto, in umido, bollite.

Servizio:

Si consiglia di stappare almeno un’ora prima, e di servirlo in bicchieri balloon alla temperatura di cantina (15-18°C)

Scheda tecnica

Valle Alta

Denominazione di Origine Controllata e Garantita

La vigna e le uve

La corvina gentile, la corvina grossa, la rondinella e l’Oseleta sono i vitigni della Vigna di Valle Alta, posta a 256 m slm, che abbiamo destinato alla produzione del nostro vino Principe. L’esposizione e l’altitudine di questa Vigna si sono dimostrate ideali per le uve autoctone della Valpolicella storica. Nel mese di agosto eseguiamo un diradamento sui grappoli, togliendo la punta e le ali, per arrivare ad una perfetta maturazione fenolica degli acini del cuore del grappolo.

La vendemmia, la vinificazione e l'affinamento

La raccolta delle uve per la produzione del nostro Amarone è manuale ed eseguita solo da persone della famiglia e dal personale più esperto dell’azienda agricola. Avviene nel mese di ottobre quando i grappoli hanno raggiunto una perfetta maturazione fenolica. L’uva viene adagiata in piccole casse che arrivano al nostro centro di surmaturazione  uve per un lungo periodo di appassimento allo scopo di aumentare la percentuale di aromi e composti fenolici. Nella prima decade di marzo, quando le uve hanno perso più del 50% del loro peso originale, vengono da noi selezionate visivamente grappolo per grappolo, pigiate e lasciate macerare sulle bucce anche sino a due mesi. La fermentazione, con l’uso di lieviti da noi selezionati, avviene in vasi vinari d’acciaio; le follature sono realizzate manualmente. L’affinamento si svolge per 24 mesi in piccole botti di rovere proveniente da varie foreste della Francia, con lievi gradi di tostatura, e prosegue per altri 12 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

Il vino

Il colore nel bicchiere si presenta di un rosso rubino intenso, il profumo è molto ricco e variegato: intenso di sentori floreali scuri e fruttati maturi, sa di confettura di ciliegia e di ciliege sotto spirito, di marasca e frutta secca, cui si aggiungono note di spezie dolci come la cannella e la noce moscata. Al gusto è vellutato, strutturato, elegante e morbido.

Abbinamenti

L'Amarone della Valpolicella si abbina benissimo con carni rosse, selvaggina e arrosti. E’ eccellente proprio con selvaggina da pelo come cinghiali, cervi e caprioli, eventualmente accompagnate da funghi o tartufi. È anche un ottimo vino da conversazione, da bere da solo al termine di una cena.

Servizio

Si consiglia di stappare la bottiglia alcune ore prima di servirla. Versare il vino a una temperatura di 18°C in ampi bicchieri balloon.

Scheda tecnica

Valle Lena

Denominazione di Origine Controllata e Garantita

La vigna e le uve

La corvina gentile, la corvina grossa, la rondinella e l’Oseleta sono i vitigni della Vigna di Valle Lena, posta a 235 m slm, una piccola valle ad ovest del paese di Fumane appena sotto il Santuario della Madonna della Salette, che abbiamo destinato alla produzione del vino Padre dell’Amarone. L’esposizione e l’altitudine di questa Vigna si sono dimostrate ideali per le uve autoctone della Valpolicella storica. Nel mese di agosto eseguiamo un diradamento sui grappoli, togliendo la punta e le ali, per arrivare ad una perfetta maturazione fenolica degli acini del cuore del grappolo.

La vendemmia, la vinificazione e l'affinamento

La raccolta delle uve per la produzione del nostro Recioto è manuale ed eseguita solo da persone della famiglia e dal personale più esperto dell’azienda agricola. Avviene nel mese di ottobre, quando i grappoli hanno raggiunto una perfetta maturazione fenolica. L’uva viene adagiata in piccole casse che arrivano al nostro centro di surmaturazione  uve per un lungo periodo di appassimento, allo scopo di aumentare la percentuale di aromi e composti fenolici. Nella prima decade di aprile, quando le uve hanno perso il 55% del loro peso originale, vengono da noi selezionate visivamente grappolo per grappolo, pigiate e lasciate macerare sulle bucce anche sino a due mesi. La fermentazione con l’uso di lieviti da noi selezionati si tiene in vasi vinari d’acciaio, come per l’Amarone, eccetto per la parte finale dove la fermentazione alcolica viene interrotta, ottenendo cosi un vino dolce; le follature sono realizzate manualmente. L’affinamento si svolge in vasche d’acciaio e successivamente per altri 8 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

Il vino

Il Recioto della Valpolicella, padre dell’Amarone, è il vino della tradizione per eccellenza, dal sapore vellutato ed armonico, ideale per accompagnare dolci tradizionali e insuperabile con la frutta secca e il cioccolato fondente. Ricorda profumi di confettura di ciliegie e prugne. Va servito fresco, non freddo (la temperatura dev’essere intorno ai 13°-14° in bicchieri ballon).

Abbinamenti

Il Recioto della Valpolicella è adatto per accompagnare dolci al cioccolato, dolci a pasta secca tipo sbrisolona, pandoro. Adatto anche a dolci con spezie e pere al vino.

Servizio

Servire il vino fresco, non freddo a una temperatura di 13°C - 14°C in bicchieri balloon.

Scheda tecnica

Olio Extravergine di Oliva Biologico Valle Alta

L'Oro verde di Fumane

L'oliveto

Valle Alta è un’arena sospesa  a circa 250 mt, tra marogne di pietra, vigne e olivi. Una collina domata dall’uomo dove la terra si fonde con la marna fossile. L’olivo è un vivente ancestrale su questi luoghi, e la sua coltivazione si fonde nella notte del medioevo. Le varietà sono autoctone, il Grignano ed il Favarol. Il verde e l’argento delle foglie è scosso quotidianamente da leggere brezze mattutine e serali, portate a Nord dalle Piccole Dolomiti della Lessinia e, a sud, dalla grande pianura. Il Lago di Garda a ovest, infine, garantisce un clima mite che favorisce la crescita dell’olivo senza pericoli di gelate invernali. L’Alta Valle di Fumane è uno scrigno protettore che produce grandi vini e grandi oli, caratteriali, con personalità e sostanziale identità. 

Analisi sensoriale

Il colore verde, con tonalità leggermente dorate, dell’olio evidenzia una raccolta precoce delle olive, in uno stadio di maturazione in cui l’invaiatura prevede striature violacee, su un corpo sostanzialmente verde. Il profumo è decisamente accattivante con una sensazione fruttata media e una percezione netta dell’oliva croccante. Piacevole anche la sensazione erbacea di erba cotta amara, di foglia di pomodoro ancora verde e una leggera florealità di fiori bianchi. Piacevole la percezione di carciofi, spinaci, e mela verde matura. Si percepisca una delicata aromaticità di prezzemolo e salvia freschi con una sensazione di leggerissimo rosmarino. Con l’affinamento in bottiglia l’olio tenderà a presentare una sensazione più legata alle sensazioni di fieno essicato, con un finale agrumato e una piacevolissima sensazione di frutta secca nel finale. Al palato non presenta una particolare densità e il suo corpo evidenzia una dolce scorrevolezza. Aromaticamente coerente con i profumi erbacei al palato di distende con una sensazione amara non eccessiva e una piccantezza delicata. Buon equilibrio complessivo. 

Abbinamenti

Come ogni olio di qualità che si rispetti, a questa latitudine, sono l’armonia e l’equilibrio gustativo, le due caratteristiche fondamentali per una cucina versatile e complessivamente delicata. È comunque un olio che ha la sua personalità e caratterialità. Ottimo su pane casereccio in combinazione con del sale marino dolce tipo Marsala o Cervia, del pomodoro pelato e una foglia di basilico. Piacevole su pasta alla pummarola, con verdure di stagione e, in particolare, zucchine o broccoletti. Non dimenticatelo a crudo su zuppe e creme di zucca delica, fagiolini di Lamon, o lenticchie di Castelluccio di Norcia.  Su piatti di pesce di mare in crosta di sale come branzini od orate e, pure, con cruditè di gamberi rossi di Mazara del Vallo. Preferisce carni salate e crude come battute in punta di coltello di carne Chianina IGP, oppure con tartare leggermente piccanti. Ideale una o due gocce su formaggi a media stagionatura come, ad esempio, tome piemontesi, Raschera DOP, Monte Veronese d’Allevo DOP, alcuni latteria di malga di 10 – 12 mesi di stagionatura. Per chi ama osare, lo consigliamo anche, goccia a goccia, su dei tocchi di cioccolato Cacao 60 – 70%.

Scheda tecnica

Olio Extra Vergine di Oliva San Michele

L'Oro verde di Fumane con difesa e cura delle piante con rimedi omeopatici

L'oliveto

La bellezza degli olivi che avvolgono in un manto argenteo il Casale Ugolini sul Colle San Michele, è disarmante. Un oliveto, le cui varietà sono il  Leccino, il Grignano e Favarol, su più livelli di marogne di pietra ordinate e possenti. Nelle giornate di leggera brezza, gli olivi agitano le loro foglie dolcemente, quasi a definire un grazioso movimento musicale della natura.  Arroccate attorno all’antico Castrum Monteculum, si aggrappano dolcemente al terreno Tufaceo di questo colle. Sono alberi sinuosi e melodiosi, che disegnano geometrie ancestrali e semplici, in una natura incontaminata. Sono gli ultimi baluardi di una pianura che qui finisce e lascia lo spazio alla collina e, lì accanto, le prime timide cime delle Piccole Dolomiti, la Lessinia. Colle San Michele è un oliveto a 200 metri sul livello del mare ed  il turbinio di correnti d’aria e la qualità dei suoli sono gli elementi qualificanti per ottenere oli pregiati e fortemente identitari

Analisi sensoriale

Si riconosce la piacevolezza del colore di quest’olio appena franto, dove le tonalità verdi e oro si mescolano in una luminosa sensazione visiva. Freschezza e franchezza dei profumi sono la sua qualità distintiva. Non particolarmente intensi con un fruttato leggero, delicato, elegante. Oliva croccante e leggermente matura, con finezze erbacee di fieno di primo taglio, erba medica, aromatiche di macchia mediterranea e foglie di pomodoro. Sensazioni di agrumi gialli con un leggero amarore di erbe spontanee cotte e carciofo. Al palato una piccantezza gradevole che accompagna una sensazione ammandorlata non troppo accentuata. Piacevole la sensazione di frutta secca e di latte di mandorle nel finale. 

Abbinamenti

È un olio delicato che si abbina molto bene a insalate, vegetali a crudo, julienne di zucchine, carote, sedano. Ideali per condire patate lessate e foglie di prezzemolo. Su piatti delicati come risotti alle verdure non troppo speziati, carni bianche di pollo e tacchino, creme delicate di patate di montagna e cipolla giarratana. Ottimo per formaggi freschi e cremosi come robiole fresche delle Langhe oppure crescenza o casatelle trevigiane. Da provare anche come condimento per mozzarelle di bufala campane, stracciatelle pugliesi,  o formaggi caprini freschi.


Scheda tecnica